Valutare le violenze e molestie sul luogo di lavoro è ora obbligatorio

Il nuovo Decreto Legge 159/2025 “Misure urgenti per la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro": il riconoscimento delle molestie come Rischio Lavorativo.  

Il nuovo Decreto Legge 159/2025, convertito in Legge il 29.12.2025 ed entrato in vigore il 31.12.2025, rappresenta un punto di svolta importante nel riconoscimento delle molestie e delle violenze negli ambienti di lavoro come rischi psicosociali specifici da valutare obbligatoriamente all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi. 

Negli ultimi anni, la sicurezza è stata intesa sempre di più non solo come protezione fisica, ma anche come tutela dell’integrità psicologica e relazionale del lavoratore.

È in questa prospettiva che il nuovo decreto introduce, per la prima volta in modo esplicito, il riferimento alle “condotte violente o moleste” nei confronti dei lavoratori, estendendo il perimetro della prevenzione oltre il rischio infortunistico tradizionale.

Il punto importante di questo decreto si trova all’articolo 5 del decreto stesso, che modifica l’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 81/2008, aggiungendo la nuova lettera z-bis che introduce, come obbligo: “la programmazione di misure di prevenzione di condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori come definiti all’articolo 2, comma 1, lettera a), nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 62”.

In tal senso, la prevenzione delle molestie, incluse quelle di genere, viene equiparata alle misure generali di tutela previste dall’art. 15 del Testo unico sulla sicurezza.

Questa novità è coerente con quanto stabilito dalla Convenzione OIL n.190 del 2019, che riconoscono il diritto ad un ambiente di lavoro libero da violenza e molestie, ritenute come “comportamenti inaccettabili” e come tale, quindi, da prevenire, contrastare e punire.

A livello pratico, dunque, il decreto obbliga tutte le aziende a implementare misure organizzative, formative e culturali per tutelare la dignità dei lavoratori e prevenire condotte indesiderate, facendo rientrare la gestione del rischio molestie all'interno del proprio sistema di prevenzione aziendale.

In tal senso, le aziende dovranno:

  1. Aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi, includendo esplicitamente il rischio di violenza e molestie nella valutazione dei rischi, identificando le situazioni a maggiore pericolo;
  2. Adottare misure preventive: è necessario che ogni azienda implementi delle azioni a contrasto del rischio violenze, come per esempio l’adozione di specifiche policy aziendali e codici etici/comportamentali;
  3. Creare delle procedure di segnalazione adeguate: ovvero, le aziende devono garantire l'adozione di procedure che consentano alle vittime di segnalare le molestie in modo riservato e sicuro;
  4. Formare ed informare i lavoratori: è obbligatorio informare e formare tutti i lavoratori sulle caratteristiche del rischio, sulla definizione di molestie, sulle modalità per prevenirle e sulle misure adottate dall’azienda;
  5. Confrontarsi con il  medico competente, che deve essere coinvolto nella valutazione dei rischi psicosociali, inclusi quelli legati a molestie e violenze.

In tal senso è urgente e fondamentale che tutte le aziende che ancora non hanno implementato tali misure a contrasto delle violenze lo facciano in maniera repentina, per evitare conseguenze a livello amministrativo e penale. Viene indicato, infatti, che L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) rafforzerà i controlli, portando a sanzioni più frequenti.

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