Le novità della ISO 14001:2026

La ISO 14001:2026 aggiorna in modo organico, senza stravolgerlo,  il principale standard internazionale per i sistemi di gestione ambientale. Con la pubblicazione della nuova versione, le organizzazioni certificate hanno 3 anni di tempo per concludere la transizione al nuovo sistema.

Sicuramente un elemento centrale è l’integrazione definitiva dell’emendamento sul cambiamento climatico mentre l’unico requisito realmente nuovoè il Requisito 6.3 – Pianificazione e gestione dei cambiamenti, che formalizza un tema già presente in modo implicito nella versione ora in vigore. Ma vediamo punto per punto le novità introdotte.

Le principali modifiche

Il cambiamento più significativo introdotto con la ISO 14001:2026 riguarda l’analisi del contesto (Requisiti 4.1 e 4.2), punto in cui la norma introduce una visione più ampia e strategica, includendo:

  • cambiamento climatico;
  • utilizzo delle risorse naturali;
  • livelli di inquinamento;
  • tutela della biodiversità;
  • condizioni mbientali locali e globali.

Seguendo il concetto di doppia materialità introdotto nell’ambito della sostenibilità, la prospettiva deve essere duplice:

  • il clima come fattore che influenza l’organizzazione – impatto passivo sul cambiamento climatico;
  • il clima come impatto generato dall’organizzazione – impatto attivo sul cambiamento climatico.

Tali analisi permettono una valutazione più matura della resilienza ambientale aziendale.

Proviamo a fare un esempio, considerando una azienda che utilizza la risorsa acqua per i suoi processi produttivi. Per tale aspetto ambientale va considerato

  • l’ impatto passivo derivante da una potenziale carenza di acqua che comporterebbe maggiori oneri e incertezze per l’azienda;
  • l’impatto attivo in quanto , in condizioni di siccità, il consumo di acqua da parte dell’azienda comporterebbe un ulteriore aggravio per l’ecosistema già provato.

Rischi e opportunità diventa più strutturato (Requisito 6.1)

Si rafforza l’importanza delle opportunità  che, anche attraverso le tecnologie emergenti, rivestono un ruolo significativo per ridurre gli impatti attivi e passivi di una azienda. L’analisi dei rischi e delle opportunità, legata all’aggiornamento del contesto e delle parti interessate,  diventa uno strumento fondamentale per la pianificazione operativa . In quest’ottica, ad esempio, l’implementazione di sistemi intelligenti per il razionamento dell’acqua nel settore agricolo rappresenta una opportunità da considerare nella pianificazione operativa.  

Aspetti ambientali e prospettiva del ciclo di vita (Requisito 6.1.2)

Si amplia il concetto di prospettiva del ciclo di vita , chiarendo che la valutazione degli aspetti deve considerare:

  • progettazione;
  • approvvigionamento;
  • utilizzo;
  • situazioni di emergenza (concetto rafforzato rispetto alla versione precedente);
  • trattamento di fine vita.

Con questo non si richiede per forza un LCA strutturato, ma l’azienda deve dare chiara evidenza del fatto che ha considerato tutti gli aspetti legati al ciclo di vita di un prodotto su cui può attivamente intervenire. Questo vuol dire ragionare sugli approvvigionamenti, i trasporti, le materie prime che poi generano rifiuti, la rete commerciale ecc .

Il nuovo requisito 6.3: pianificazione e gestione dei cambiamenti

È la principale novità della ISO 14001:2026 in termini di requisiti. Le organizzazioni devono adottare un approccio strutturato alla gestione dei cambiamenti che possono influenzare il SGA, e che sono riconducibili a variazione di contesto come:

  • variazionedel campo di applicazione del sistema di gestione; modifiche organizzative;
  • nuovi o variazioni di processi, materia prime o tecnologie;
  • variazioni nella supply chain; cambiamenti normativi o ambientali rilevanti.

Il requisito rafforza il collegamento tra governance aziendale e gestione ambientale. Questo vuol dire che i cambiamenti nei processi devono essere valutati a 360°, dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, dell’ambiente, della supply chain, della business continuity, della compliance ecc.

Controllo operativo e valutazione della supply chain più approfondita (Requisito 8.1)

Il perimetro del controllo operativo si amplia dalle attività terzializzate a tutti i processi, prodotti e servizi forniti esternamente”. Questo implica:

  • integrazione di criteri ambientali negli acquisti;
  • requisiti ambientali nei contratti;
  • valutazione e monitoraggio dei fornitori anche in relazione agli aspetti ambientali;
  • iniziative di product stewardship e gestione del fine vita.

La responsabilità ambientale si estende quindi lungo l’intera catena del valore.

Si raccomanda  infine una attenta lettura dell’ Appendice A “Guida all’uso della presente documento” che fornisce

  • chiarimenti interpretativi ampliati;
  • maggiore supporto agli auditor;
  • indicazioni applicative utili soprattutto per PMI e organizzazioni multisito.

Si tratta di una appendice informativa e quindi non introduce nuovi requisiti, ma migliora la coerenza e l’applicabilità della norma a vantaggio degli utilizzatori e degli auditor.

Impatto complessivo e roadmap per la transizione

La revisione della norma ISO 14001:2026 non comporta impatti significativi per chi ha già un  SGA maturo ed eventualmente integrato con altri sistemi di gestione. Ricordiamo che è fondamentale procedere ad un aggiornamento unitamente anche alle modifiche introdotte per la 9001, in modo da efficientare e armonizzare quanto più possibile il lavoro.  Ricordiamo quindi che le principali attività richieste riguarderanno:

  • aggiornamento dell’analisi del contesto ed esigenze ed aspettative delle parti interessate (clima, biodiversità, inquinamento, risorse, emergenza)
  • rivalutazione dell’analisi dei rischi a seguito dell’aggiornamento dell’analisi di contesto e delle parti interessate;
  • introduzione del processo formalizzato di gestione dei cambiamenti;
  • rafforzamento della gestione ambientale dei fornitori e più in generale della supply chain;

Per qualsiasi necessità o supporto, ricordate che i nostri professionisti son a vostra disposizione coi loro servizi di implementazione e aggiornamento dei Sistemi di Gestione Ambientali.

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